Letture patristiche SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO, II Domenica dopo Pentecoste C

Luca 9,11b-17; Genesi 14,18-20; Salmo 109; 1 Corinti 11,23-26

 

La celebrazione eucaristica nel cristianesimo primitivo

 

 

 

Il giorno del Signore, riunitevi; spezzate il pane e rendete grazie: però dopo aver confessato i vostri peccati, affinché il vostro sacrificio sia puro. Chiunque ha qualche dissenso con il suo vicino, non si unisca a voi, prima che essi non si siano riconciliati, altrimenti il vostro sacrificio sarebbe profanato. Infatti di questo sacrificio il Signore ha detto: In ogni luogo e in ogni tempo mi viene offerto un sacrificio puro, perché io sono un grande re – dice il Signore – e il mio nome è ammirabile tra le genti (Ml 1,11.14).

Riguardo poi all`eucaristia farete il ringraziamento in questo modo.

Anzitutto sopra il calice: «Ti ringraziamo, o Padre nostro, per la santa vite di Davide tuo servo [secondo alcuni significa Gesù, secondo altri la Chiesa, e secondo altri, ancora, il vino consacrato], che ci hai fatto svelare da Gesù Cristo tuo servo. A te sia gloria nei secoli. Amen».

Poi sopra il pane spezzato: «Ti ringraziamo, o Padre nostro, per la vita e per la conoscenza che ci hai fatto svelare da Gesù Cristo tuo servo. A te sia gloria nei secoli. Amen. / Come questo pane spezzato era sparso sui colli e raccolto è diventato una cosa sola, così si raccolga la tua Chiesa dai confini della terra nel tuo regno: perché tua è la gloria e la potenza per mezzo di Gesù Cristo nei secoli. Amen».

Nessuno mangi o beva della vostra eucaristia, se non i soli battezzati nel nome del Signore, poiché egli ha detto: Non date le cose sacre ai cani (Mt 7,6). Dopo esservi saziati ringraziate così: «Ti ringraziamo, o Padre santo, per il tuo santo nome, che hai fatto abitare nei nostri cuori, e per la sapienza, la fede, l`immortalità che ci hai fatto svelare da Gesù Cristo tuo servo. A te sia gloria nei secoli. Amen.

Tu, Signore onnipotente, hai creato tutte le cose a gloria del tuo nome e hai dato ai figli degli uomini cibo e bevanda perché ti lodino; ma a noi hai fatto la grazia di un cibo e di una bevanda spirituale e della vita eterna per opera di Gesù il servo tuo. Anzitutto ti ringraziamo perché sei potente. A te sia gloria nei secoli. Amen.

Ricordati, o Signore, della tua Chiesa, liberala da tutti i mali, rendila perfetta nel tuo amore, riuniscila dai quattro venti santificata, nel tuo regno che per lei hai preparato. Perché tuo è il potere e la gloria nei secoli. Amen.

Venga la grazia e passi questo mondo! Osanna al Dio di Davide! Chi è santo si avvicini, chi non lo è si converta. Maranathà! [espressione aramaica che significa: Il Signore nostro viene, oppure: Il Signore nostro è venuto]».

            Didachè, 14.9-10