Letture patristiche Domenica della «PREPARAZIONE ALLE NOZZE», XIX del Tempo Ordinario C

Lc 12,32-48; Sap 18,3.6-9; Sal 32; Eb 11,1-2.8-19

 

DISCORSO 108

SULLE PAROLE DEL VANGELO DI LC 12, 35-36:
“I VOSTRI FIANCHI SIANO CINTI E LE LAMPADE ACCESE” ECC.
E SULLE PAROLE DEL SALMO 33, 12-15: “QUAL È L’UOMO CHE BRAMA LA VITA” ECC.

di sant’Agostino, vescovo (PL 38, 632-636)

 

 

Dobbiamo aspettare la venuta del Signore.

 

  1. 1. Nostro Signore Gesù Cristo non solo è venuto agli uomini ma si è anche allontanato dagli uomini e tornerà agli uomini. Egli tuttavia era già sulla terra allorché venne e non se ne andò quando se ne allontanò, e tornerà da coloro ai quali disse: Ecco, io sarò con voi sino alla fine del mondo. Egli dunque conforme alla natura di schiavo, presa per noi, nacque in un dato tempo, fu ucciso e risuscitò e non muore più e la morte non avrà più potere su di lui; conforme invece alla divinità, per cui è uguale al Padre, era in questo mondo e il mondo fu creato per mezzo di lui, ma il mondo non lo conobbe.

A proposito di ciò avete sentito poco fa quale ammonimento ci ha rivolto il Vangelo, mettendoci in guardia e volendo che siamo liberi e preparati nell’attesa degli ultimi eventi, in modo che dopo i novissimi che sono da temere in questo mondo, venga il riposo che non ha fine. Beati coloro che ne diverranno partecipi. Saranno allora sicuri coloro che ora non lo sono e viceversa avranno allora paura coloro che ora non vogliono averla. È per questa aspettativa e per questa speranza che siamo diventati cristiani. Non è forse vero che la nostra speranza non ha di mira questo mondo? Non dobbiamo amare il mondo. Siamo stati chiamati a separarci dall’amore di questo mondo, affinché speriamo e amiamo un altro mondo. In questo mondo dobbiamo astenerci da tutti gli illeciti desideri, ossia dobbiamo avere i fianchi cinti e dobbiamo essere pieni d’ardore e risplendere per le opere buone, cioè avere le lampade accese. Infatti lo stesso Signore in un altro passo del Vangelo disse ai suoi discepoli: Nessuno accende la lampada per metterla sotto il moggio ma su un candeliere affinché faccia luce a tutti coloro che sono in casa. E per far capire di che cosa parlava, soggiunse: Così deve risplendere la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e diano gloria al Padre vostro ch’è in cielo